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giovedì 13 febbraio 2014

I Bastardi di Pizzofalcone - Maurizio De Giovanni

"Non hanno neanche il tempo di fare conoscenza, i nuovi investigatori del commissariato di Pizzofalcone. Mandati a sostituire altri poliziotti colpevoli di un grave reato, devono subito affrontare un delicato caso di omicidio nell'alta società. Le indagini vengono affidate all'uomo di punta della squadra, l'ispettore Giuseppe Lojacono, siciliano con un passato chiacchierato ma reduce dal successo nella caccia a un misterioso assassino, il Coccodrillo, che per giorni ha precipitato Napoli nel terrore. E mentre Lojacono, assistito dal bizzarro agente scelto Aragona, si sposta tra gli appartamenti sul lungomare e i circoli nautici della città, squassata da una burrasca fuori stagione, i suoi colleghi Romano e Di Nardo cercano di scoprire come mai una giovane, bellissima ragazza non esca mai di casa, e il vecchio Pisanelli insegue la propria ossessione per una serie di suicidi sospetti".

(tratto da www.ibs.it)

I Bastardi di Pizzofalcone è la nuova "serie" di Maurizio De Giovanni. Nasce con Il metodo del coccodrillo, ovvero in questo primo romanzo incontriamo alcuni dei personaggi che faranno poi parte del commissariato di Pizzofalcone. Un commisariato che fa da limbo per quei poliziotti che sono stati accusati in passato di qualcosa... concorso con la mafia, aver sparato un colpo di pistola quando non doveva essere sparato, aver allungato le mani quando non si dovevano allungare. Insomma sembra raccogliere poliziotti di dubbia onestà e con una carriera forse compromessa per sempre.

Sarà invece questo nuovo commissariato e le nuove indagini a fornire ai protagonisti, ormai scoraggiati, una nuova possibilità di riscattarsi nei confronti della società che li ha emarginati. Lavoreranno duramente per scoprire cosa si cela dietro un omicidio e dietro ad un caso di presunto sequestro di persona. 
E durante le indagini scopriremo sempre di più chi è Peppino Lojacono, conosciuto nella caccia al coccodrillo, e con lui sveleremo il mondo intimo, profondo e privato di tutti gli altri protagonisti. Personaggi veri, reali, sentiti vicini dal lettore, come se fosse realmente persone esistenti. Potrebbero essere il vicino della porta accanto... tanto sono veri!

Il ritmo della narrazione è incalzante e Maurizio De Giovanni, con la sua abilità, lega il lettore al suo romanzo dall'inizio alla fine, fino a sembrare la lettura stessa una corsa contro il tempo alla ricerca disperata dell'assassino! Ancora un punto a favore dello scrittore, che è riuscito nuovamente a fare centro con il suo romanzo... come tuti gli altri del resto! 

Un romanzo giallo-noir, che mostra una Napoli attuale, dai sobborghi all'alta società, un romanzo nero che è in grado di contenere in sè la profondità umana dei personaggi che descrive, persone di tutti i giorni. Un romanzo completo a 360°. 

Assolutamente consigliato!
L'unica pecca?! Vi dispiacerà che sia finito troppo presto!!!















domenica 9 febbraio 2014

Il metodo del coccodrillo - Maurizio de Giovanni

"Premio Scerbanenco 2012. Napoli, così, non l'avevamo vista mai. Una città borghese, inospitale e caotica, cupa e distratta, dove ognuno sembra preso dai propri affari e pronto a defilarsi. È esattamente questo che permette a un killer freddo e metodico di agire indisturbato, di mischiarsi alla folla come fosse invisibile. "Il Coccodrillo" lo chiamano i giornali: perché, come il coccodrillo quando divora i propri figli, piange. E del resto, come il coccodrillo, è una perfetta macchina di morte: si apposta, osserva, aspetta. E quando la preda è a tiro, colpisce. Tre giovani, di età e provenienza sociale diverse, vengono trovati morti in tre differenti quartieri, freddati dal colpo di un'unica pistola. L'ispettore Giuseppe Lojacono è l'unico che non si ferma alle apparenze, sorretto dal suo fiuto e dalla sua stessa storia triste. È appena stato trasferito a Napoli dalla Sicilia. Un collaboratore di giustizia lo ha accusato di passare informazioni alla mafia e lui, stimato segugio della squadra mobile di Agrigento, ha perso tutto, a cominciare dall'affetto della moglie e della figlia. È il giovane sostituto procuratore incaricato delle indagini, la bella e scontrosa Laura Piras, a decidere di dargli un'occasione, colpita dal suo spirito di osservazione. E così Lojacono, a dispetto di gerarchie e punizioni, l'aiuterà a trovare il collegamento, apparentemente inesistente, tra i delitti. A scorgere il filo rosso che conduce a un dolore bruciante, a una colpa non redimibile, a un amore assoluto e struggente."

(tratto da www.ibs.it)

Il metodo del coccodrillo dà vita ad una nuova serie di Maurizio De Giovanni. Dico nuova perchè la precedente serie vede come protagonista il Commissario Ricciardi, serie che rende noto e grande lo scrittore. Il metodo del coccodrillo abbandona Ricciardi per aprire la strada non solo a Peppino Lojacono, ma a tutta una serie di personaggi veri e sentiti che conosceremo poi negli altri due libri pubblicati: "I bastardi di Pizzofalcone" e "Buio per i bastardi di Pizzofalcone". 

In questo romanzo che mescola giallo, poliziesco, noir, si scopre una Napoli dai tratti borghesi e al contempo disperati. Si analizza la società dai livelli più ricchi a quelli più poveri e anche un po' malfamati. Un libro che tiene il lettore incollato fino all'ultimo rigo dell'ultima pagina. Una storia che attanaglia il lettore fino a renderlo paretecipe delle indagini insieme a Lojacono e alla Piras. 

Un libro scritto magistralmente, uno di quei romanzi dove il lettore si schiera con le forze dell'ordine alla ricerca di questo assassino del quale non si sa niente, o quasi, fino alla fine. La suspence è tenuta altissima durante tutta la narrazione ed è impossibile chiudere il libro prima di essere arrivati alla fine!

Maurizio De Giovanni ha una grandissima dote, quella di scrivere di problemi quotidiani, reali, probabili, senza però coinvolgere il problema principale della Napoli attuale. Non si attacca allo stereotipo della camorra. Sarebbe stato ovvio creare un romanzo su un problema assai noto, aggrapparsi al conosciuto, un po' come scrivere di Palermo e parlare di mafia. Invece no, lui scrive della sua città ignorando la camorra, perchè i crimini possono essere di vario tipo e non sempre la camorra c'entra. Parla della sua città con i problemi di tutte le città, non delle sue eccezioni. Ed è proprio questo a rendere il suo romanzo strepitoso.

I personaggi che incontrerete rimarranno a lungo con voi, perchè lo scrittore ha avuto l'abilità di creare personaggi vivi, veri. Come amo dire io, sono personaggi "di pancia", di quelli che quando leggi, te li senti nello stomaco, gioisci con loro e soffri con loro... fino a creare un tutt'uno tra lettore e personaggio. 
Non manca poi il calore della gente del Sud. Nelle battute e nei modi di dire, si percepisce tutta l'apertura che solo al Sud hanno il pregio di possedere!
Un libro duro, aspro, talvolta raccapricciante, ma mai volgare, sempre al di sopra di tutto. Bravo Maurizio!

Vi consiglio vivamente la lettura, ne rimarrete sicuramente estasiati e non potrete fare a meno di leggere i successivi!